Ad oggi, non esistono dei dati basati sull’evidenza (evidence-based) che permettano di stabilire delle linee guida standardizzate e approvate dalla comunità scientifica di riferimento per la valutazione dell’idoneità alla chirurgia bariatrica.

Articoli con indicazioni per una valutazione psicologica in chirurgia bariatrica

Il seguente articolo farà riferimento alle indicazioni metodologiche contenute nel documento “Suggerimenti per la valutazione psicologico-psichiatrica del paziente obeso candidato alla chirurgia bariatrica” di L. Busetto, M. L. Cerbone, C. Lippi, F. Micanti, S. Sampietro, approvato dal CD SICOB il 3 ott. 2011. Tale documento è stato redatto con l’obiettivo di fornire alcuni utili suggerimenti agli operatori clinici (psicologi e psichiatri) che si occupano della valutazione psicologico-psichiatrica del paziente obeso candidato alla chirurgia bariatrica, ma può risultare utile anche per coloro che hanno intenzione di sottoporsi all’intervento e non sanno cosa aspettarsi da tale valutazione.

Scopo della valutazione psicologico-psichiatrica in chirurgia bariatrica

Lo scopo della valutazione psicologico-psichiatrica, in chirurgia bariatrica, è quello di individuare, da una parte, la presenza di condizioni psicologiche/psichiatriche che potrebbero essere di ostacolo alla riuscita del percorso e, dall’altra, le caratteristiche di personalità che potrebbero influire negativamente sull’adesione al programma post-intervento e/o al raggiungimento degli obiettivi (ad es. motivazione, aspettative, condizioni psicosociali, risorse, ecc.).

Colloquio clinico per una valutazione psicologica in chirurgia bariatrica

Per raggiungere tale fine, gli strumenti di cui si avvale lo specialista sono il colloquio clinico e l’indagine psicometrica (somministrazione di test). Da questo processo possono risultare tre possibilità:

  1. L’idoneità all’intervento;
  2. Il riconoscimento di una condizione psicopatologica o di una personalità tendente a determinati disturbi psicologici (ad es. Disturbi Depressivi, Disturbi d’Ansia, Binge Eating Disorder (BED), Night Eating Syndrome (NES), Disturbo Ossessivo-Compulsivo) che, essendo dei predittori negativi, meritano una particolare attenzione e/o interventi terapeutici che permettano di accedere al percorso di chirurgia bariatrica o di non inficiare l’iter post-operatorio.
  3. Un quadro psicopatologico/psichiatrico grave che rappresenta una controindicazione all’intervento, caratterizzato da: Disturbi Bipolari, Depressione Maggiore, Disturbi dello Spettro della Schizofrenia, Disturbi Psicotici, Disturbi Correlati a Sostanze (Alcol, sostanze psicotrope, ecc.), Disturbo del Controllo degli Impulsi e della Condotta, Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione.

Valutazione psicologica

La valutazione psicologica, oltre ad indagare lo stato mentale dell’individuo candidato all’operazione di chirurgia bariatrica, sarà orientata all’analisi della storia del peso corporeo, della storia dei trattamenti dietetici, del comportamento alimentare, della motivazione al cambiamento, delle aspettative, della capacità di aderire alle prescrizioni, dell’immagine corporea, della qualità di vita e delle risorse socio-economiche.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni o pensi di avere bisogno di supporto psicologico, contattami, Studio di Psicologia Vigevano – Dott. Alvaro Fornasari: info@psicologovigevano.com o chiamami al 3926778413

Oppure visita il sito di S.I.C.OB.

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