
Il rapporto con il cibo, nelle storie di grave obesità, raramente si esaurisce in una questione di calorie o di forza di volontà. Molto più spesso il piatto si trasforma nel teatro di una frattura silenziosa, dove l'atto del mangiare tenta di colmare un vuoto affettivo, sedare l'angoscia o silenziare tensioni interiori altrimenti ingestibili. Nel percorso verso la chirurgia dell'obesità, la presenza di episodi di binge eating chirurgia bariatrica rappresenta un nodo clinico delicatissimo: non si tratta di una colpa né di un ostacolo insormontabile, ma di un segnale di sofferenza che richiede ascolto e cura prima di qualsiasi rimodellamento anatomico. La tutela della salute della persona, nella sua interezza somato-psichica, viene prima di ogni indicazione chirurgica.
Sul piano fenomenologico, il corpo vissuto (Leib) sperimenta bisogni che la sola fisiologia non può spiegare. È fondamentale distinguere con chiarezza la fame biologica da quella che definiamo fame emotiva (emotional eating):
Nei contesti di obesità severa, questa dinamica assume forme fenomenologiche differenti. Si distingue infatti l'abbuffata oggettiva — l'ingestione rapida di una quantità di cibo nettamente superiore alla norma con una netta perdita di controllo — dal fenomeno del grazing, ovvero il "pascolo" continuo, un piluccare costante e frammentato lungo l'arco della giornata. Entrambe le modalità riflettono un tentativo corporeo di autoregolare stati emotivi disforici, ma impattano in modo diverso sul comportamento e richiedono una precisa lettura clinica.
Nel quadro nosografico del DSM-5-TR, il Disturbo da Binge Eating (BED) è caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffata non seguiti da condotte compensatorie sistematiche (come il vomito autoindotto o l'abuso di lassativi). Il criterio diagnostico centrale è l'esperienza soggettiva di perdita di controllo: la sensazione di essere in balia dell'impulso alimentare, mangiando molto più rapidamente del normale, fino a sentirsi spiacevolmente pieni, e spesso in solitudine a causa della vergogna.
Le linee guida della SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell'Obesità e delle Malattie Metaboliche) attribuiscono un valore dirimente alla diagnosi di BED attivo. La presenza di un disturbo da alimentazione incontrollata in fase acuta costituisce una controindicazione temporanea all'intervento chirurgico. Non si tratta di una bocciatura punitiva, bensì di un criterio di protezione peritale e clinica: operare un paziente mentre è attiva una compulsione alimentare significa esporlo a gravissimi rischi fisici e a un'elevata probabilità di fallimento. Le linee guida richiedono quindi una remissione clinica stabile e una presa in carico psicoterapeutica prima di poter rilasciare il nulla osta.
La chirurgia bariatrica modifica in modo radicale il tratto gastrointestinale, imponendo volumi gastrici ridottissimi o alterazioni dell'assorbimento. Se l'impulso psichico all'abbuffata persiste inalterato, le conseguenze cliniche possono essere severe:

La chirurgia bariatrica opera sull'anatomia gastrica; la psicoterapia si prende cura del vissuto emotivo, della storia personale e del significato relazionale che il cibo ha assunto nel tempo. Un'eventuale non idoneità iniziale dovuta al binge eating non deve essere vissuta come una condanna, ma come l'avvio di un tempo terapeutico necessario per riallineare il corpo anatomico con il corpo vissuto.
Attraverso un approccio fenomenologico ed empatico, il lavoro psicologico consente di dare parola al vuoto che prima veniva riempito dal cibo, sviluppando strategie di regolazione affettiva più sostenibili e consapevoli. È in questo spazio di riflessione clinica che la persona può costruire una reale alleanza con il proprio cambiamento corporeo.
Per intraprendere questo percorso con serenità e rigore metodologico, puoi richiedere una prima consultazione per un colloquio psicologico per chirurgia bariatrica presso lo studio di Vigevano.
Se stai affrontando il percorso pre-operatorio e desideri comprendere il tuo rapporto con la fame emotiva, o se l'équipe chirurgica ti ha prescritto la certificazione psicodiagnostica secondo le linee guida SICOB, puoi richiedere una prima consulenza clinica.
I colloqui si svolgono in presenza presso lo studio di Vigevano (PV) oppure online per la fase anamnestica preliminare.
Dott. Alvaro Fornasari – Psicologo Psicoterapeuta
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