Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica

Lo scopo della psicoterapia consiste nella trasformazione di Sé. Essa è un’esperienza relazionale, tra psicoterapeuta e paziente, che ha l’obiettivo, attraverso il coinvolgimento attivo e responsabile dell’individuo, di trasformare i propri modi di essere (disfunzionali e/o patologici) e di conseguenza anche quelli di fare esperienza.

Ripercuotendosi sulla vita stessa, l’esperienza della psicoterapia, dovrebbe tradursi in nuove prassi di sé e, di conseguenza, in nuovi progetti esperienziali, conducendo l’esistenza verso una forma migliore. L’implicazione interessante di tale definizione è che l’intervento psicoterapeutico non riguarda solo quelle persone che manifestano dei disturbi, ma si estende anche a quegli individui che si trovano ad affrontare dei dilemmi esistenziali, caratterizzati da senso di inadeguatezza e incertezza, che riguardano la loro identità (chi sono?, chi voglio essere?) e i loro progetti di vita (cosa devo fare? È l’uomo/donna giusto/a per me?, ecc.), o che vogliono intraprendere un percorso di crescita personale (empowerment).

L’approccio cognitivo neuropsicologico si basa su due fondamenti teorici.

A) interdisciplinarità e scientificità, la PCN fonda la propria teoria e la propria procedura clinica su risultati sperimentali e clinici afferenti da diverse discipline (neuroscienze, fenomenologia, psicologi del Sé, antropologia, psichiatria, ecc.) che permettono l’emergere di un quadro teorico complesso e interdisciplinare che consente una migliore comprensione dell’individuo;

B) rispetto dell’individualità, attraverso l’utilizzo del metodo ermeneutico-fenomenologico evita di ridurre l’esperienza individuale e la soggettività della persona a un modello teorico ideale tipico delle scienze psicologiche che tende a oggettivare la persona eliminandone l’individualità. 

Il percorso terapeutico

Generalmente, i primi colloqui si concentrano sull’approfondimento delle problematiche portate dal paziente, che tendenzialmente riguardano i sintomi o le difficoltà incontrate nella propria esistenza, e su una prima rifigurazione (apertura di nuove possibilità di senso) del testo portato in seduta dalla persona: questo permette una prima riappropriazione identitaria della propria esperienza che pone le prime basi per il cambiamento e la trasformazione di Sé.

Dopodiché, ove possibile, si concorderanno gli obiettivi, modalità e tempi con cui raggiungerli. Di prassi, assegno dei compiti per casa (diario, compiti esperienziali) che hanno lo scopo di permettere di lavorare sull’esperienza fattuale e far sperimentare all’individuo esperienze potenzialmente terapeutiche. 

Riferimenti

Liccione, D. (2019). Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica. Nuova edizione ampliata, rivista e aggiornata. Torino: Bollati Boringhieri.

www.slop.it 

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